La sanificazione della muffa negli edifici esistenti

Le muffe ci accompagnano dappertutto nella nostra vita

Sono più di 100.000 le specie di funghi o muffe che ci “accompagnano” nella vita, per esempio sugli alimenti, nella natura o su materiali organici come legno, carta da parati o muri. Solo nei nostri appartamenti se ne conoscono almeno 20 generi diversi con numerose sottospecie, che nei casi più gravi si insediano copiose sulla superficie di pareti, soffitti o pavimenti sfoggiando i loro colori cangianti.

Quando queste infestazioni di muffa diventano visibili, noi esseri umani tendiamo a reagire con molto fastidio, ed è bene che sia così, poiché le muffe in casa possono causare diversi danni alla salute, a seconda della loro concentrazione e delle difese immunitarie delle persone che vi abitano. Negli ambienti interni, la causa che determina l’insediamento delle spore di muffa è sempre l’umidità, cui sovente si affianca la presenza di polvere in sospensione nell’aria. Più precisamente, le muffe beneficiano di un eccesso di umidità relativa allo stato di vapore, che può insorgere da un lato per carenza di ricambio d’aria, e dall’altro per la presenza di temperature troppo basse negli angoli più freddi dei locali. È in quei punti che l’umidità dell’aria cambia il proprio stato d’aggregazione, condensandosi in acqua.

I locali o le parti di un edificio infestate dalla muffa vanno esaminate con molta attenzione prima di avviare una sanificazione. È indispensabile, infatti, capire con certezza quali sono le cause dell’umidità, per poi progettare misure di risanamento idonee. Solo dopo aver compiuto questa verifica si può scegliere un intervento di sanificazione adeguato. La procedura da adottare per la progettazione e l’esecuzione di tali interventi è descritta dettagliatamente nelle schede tecniche del WTA, il Comitato tecnico-scientifico per la tutela del patrimonio architettonico e il risanamento degli edifici, che ha pubblicato numerosi manuali e vademecum anche per la sanificazione della muffa.

Per queste applicazioni la RÖFIX ha sviluppato degli intonaci speciali di risanamento e rinnovo che si sono dimostrati validi nella pratica esecutiva. Un prodotto particolare per questo campo d’impiego è l’intonaco ad alto rendimento isolante Aerogel RÖFIX FIXIT 222 oppure il sistema RÖFIX Renopor®.

Edifici esistenti Pareti interne

Freigelegtes Steinmauerwerk in Innenraum integriert

Design

Le stanze ristrutturate ricevono un nuovo aspetto attraverso strutture visive e colori.

Mehrfamilienhaus Treppenaufgang

Requisiti

La ristrutturazione degli impianti tecnici ha un effetto significativo sulle pareti e sui soffitti interni esistenti.

Ziegelmauer

Supporti

I vecchi materiali da costruzione per pareti che si trovano come fondo di intonaco devono essere analizzati attentamente prima dell’applicazione di un nuovo intonaco.

Hand mit Kelle verspachtelt Wand

Intonaci/Materiali

Sono disponibili vari sistemi di intonaco per la ristrutturazione di pareti e soffitti interni.

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