Nuova sede Comavit

Un gioiello di bioedilizia in provincia di Treviso

Sorge a Vazzola, un paese immerso nel verde della provincia di Treviso, la nuova sede Comavit, azienda che si occupa della produzione di pali precompressi.

L’edificio è stato attentamente studiato e sviluppato secondo i principi della bioedilizia e il risparmio energetico dall’architetto Mauro Caldato, di Treviso, che abbiamo avuto il piacere di intervistare.

Nato come una riqualificazione di un edificio preesistente di tipo residenziale, il progetto ha visto un completo ripensamento delle caratteristiche dell’immobile, secondo principi che colgono il meglio della tradizione architettonica italiana insieme con lo studio delle tecniche più innovative. Il risultato è un edificio dalle linee pulite, geometriche e regolari, provvisto di tutti i requisiti che gli permettono di ottenere e superare la certificazione CasaClima GOLD.

“Non solo il progetto è stato pensato e disegnato con cura e attenzione al particolare” spiega l’architetto Caldato, “abbiamo eseguito uno studio completo che ha portato a una precisa scelta dei materiali e dei sistemi impiantistici e tecnologici, mirati ad un reale risparmio delle risorse.”.

Lo sforzo progettuale si è quindi avvalso della consulenza dei tecnici specializzati nel singolo settore.

La struttura è in legno X-Lam, con vetrate ampie che permettano il migliore irraggiamento. Nulla è lasciato al caso: l’architetto Caldato da anni si occupa di costruzioni in legno, forte di un percorso professionale di alto profilo grazie agli insegnamenti di architetti quali il prof. Bruno Minardi e l’architetto Lorenzo Zaganelli. Il lavoro edile è sempre il risultato di una cooperazione armonica tra i vari specialisti, che l’architetto Caldato non manca di ringraziare: “Ringrazio tutti coloro hanno contribuito al progetto e alla realizzazione del manufatto ligneo. In particolare Andrea Crosato che mi ha supportato e sopportato durante la fase progettuale ed esecutiva dellintervento.

Per quanto riguarda l’involucro esterno dell’edificio, si è posta particolare attenzione all’isolamento termico delle pareti perimetrali, con l’applicazione del sistema a cappotto RÖFIX FIRESTOP con pannello isolante in lana di roccia. Isolare con lana di roccia combina doti di sicurezza con ottime caratteristiche ecologiche e di isolamento termico, grazie all’utilizzo di un materiale termoisolante, altamente permeabile al vapore, non combustibile.

L’applicazione del sistema di isolamento a cappotto è stata curata dalla impresa SA.MI. srl – di Trevignano (TV). L’architetto Caldato ha scelto anche in passato i sistemi di isolamento termico a cappotto RÖFIX. “Conosco l’azienda, conosco i prodotti, ma soprattutto so di affidarmi ad un team di tecnici specializzato in grado di assistermi nella scelta della combinazione di prodotti più adeguata. A completare l’opera, scelgo sempre imprese di applicatori certificati: la competenza di chi applica i sistemi, di chi costruisce, è un punto imprescindibile per realizzare edifici a regola d’arte.” commenta l’architetto.

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