Intervista al nostro Product-Manager Arch. Alessandro Troisi

Alessandro Troisi è il Product-Manager RÖFIX che si occupa della divisione risanamento e restauro, incarico che porta avanti con successo da 3 anni. Da giugno ha inoltre assunto l’incarico di coordinatore dei tecnici.

 

Tra i temi caldi del mondo dell’edilizia in Italia al primo posto troviamo gli incentivi fiscali, Sismabonus, Superbonus, Ecobonus ecc., che toccano per lo più il tema del sistema a cappotto e in generale della riqualificazione. Cosa vuol dire dunque restaurare oggi?

Il restauro puro, il restauro conservativo, si è trovato ad occupare oggi la posizione di edilizia e architettura prettamente specializzata, sia per quanto riguarda i professionisti che operano in questo delicato settore sia per i materiali che sono pensati e studiati ad hoc. Il restauro si sta ritagliando il suo spazio, nonostante l’attenzione sia appunto focalizzata altrove in particolare alla riqualificazione e al miglioramento delle prestazioni energetiche; inoltre il settore sta risentendo di una diminuzione di disponibilità nei bandi indetti dalle Soprintendenze.

 

Se il restauro si è ulteriormente specializzato e definito, come si è evoluta la gamma prodotti?

La gamma prodotti RÖFIX poteva già contare su molti materiali naturali e certificati dedicati al restauro e alla bioedilizia, dai materiali alla calce aerea o idraulica, per fare un esempio, e in generale la tendenza è stata quella di focalizzarsi ancora di più sui prodotti privi di cemento.

Quindi abbiamo sviluppato intonaci, malte e pitture specifici per restauro, come RÖFIX Renopor®, RÖFIX Renoplus® e RÖFIX Renofinish®, e parallelamente abbiamo puntato su prodotti concepiti per il restauro, potenziando la Linea e ampliando la gamma.

Per il rinforzo strutturale nel restauro, una novità è il prodotto RÖFIX Belit Solido 12 Intonaco strutturale a base NHL – Romancement: è il primo e unico betoncino in Italia ad avere ottenuto la prestigiosa certificazione ANAB ICEA che identifica prodotti edili che producono un ridotto impatto ambientale e forniscono la garanzia del rispetto della salute e della sicurezza degli utenti finali e dei lavoratori.

 

Accanto allo sviluppo di nuovi prodotti specifici per il restauro e la bioedilizia, state portando avanti delle collaborazioni?

Sì, cerchiamo non solo di proporre una gamma completa e altamente specializzata, ma anche di sensibilizzare il mercato in riferimento al restauro collaborando con diverse realtà di alto livello in seminari, convegni, iniziative live. Tra queste, il 14 ottobre parleremo di restauro in occasione di un seminario online organizzato da Edicom Edizioni, in collaborazione con la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio di Imperia, Formento Restauri, azienda specializzata in restauro in quota, con cui abbiamo già collaborato in alcuni progetti di restauro di particolare importanza, tra cui la Torre di Prarola e il Faro di Genova.

 

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